ECCELLENZE D'ITALIA
Ha l’aria di essere un record finalmente battuto, non ci sono stati tempi migliori per i consumatori di vino. L’assortimento dei vini di qualità provenienti, oggi, dall’ Italia e da altri paesi è impressionante per la sua quantità e per la sua diversità. I produttori stanno prestando sempre più attenzione alla linea base dei loro vini, perché proprio le bottiglie con una fascia di prezzo basso sono le più vendute nel mercato di oggi. In molti casi alcuni produttori usano il prodotto destinato a produrre vini di nicchia per produrre le bottiglie meno costose. Recentemente anche il favorevole tasso di cambio euro-dollaro ha reso molti vini, presenti in questo articolo, accessibili come non lo sono mai stati negli anni passati.
Degustare vini italiani il cui prezzo è inferiore a $25 è sempre un esercizio affascinante. Ogni anno provo dozzine di vini nuovi di incredibile valore. La diversità del microclima, del terreno e dei metodi produttivi in Italia lascia senza fiato. Considerate che l’Alto Adige ha fatto parte dell’Austria fino alla Prima Guerra Mondiale, questo significa che 100 anni fa i vini dell’Alto Adige sarebbero stati giudicati dal guru austriaco David Schildknecht nella rivista The Wine Advocate. Spostandoci verso sud, l’isola di Pantelleria, meglio conosciuta per i suoi vini dolci è più vicina all’Africa che al “continente” italiano. Questi sono due piccoli esempi di un Paese che costantemente regala vini di qualità ma che per acquistarli non occorre certo rapinare una banca. Per questo articolo ho degustato 784 vini di cui 455 (58%) hanno avuto una recensione in questo articolo.
E’ sempre molto difficile parlare di annate in un articolo come questo. La maggior parte delle annate dei vini sotto $ 25 sono il 2008 e il 2009. L’annata 2008 soprattutto in primavera è stata piuttosto umida e questo ha creato problemi in molte regioni per cui alcuni viticoltori sono stati costretti a trattare le viti in modo molto più aggressivo del normale. In generale i vini del 2008 sono vini con buona acidità, ma con una modesta struttura. Infine il 2008 sembra essere una buona annata per i vini bianchi piuttosto che rossi.
L’evento chiave del 2009 è stato un caldo massiccio che ha invaso tutta l’Italia a partire dalla metà di agosto e che è durato circa 10 giorni, un periodo in cui le temperature, di solito, iniziano a scendere particolarmente di notte. Ho visitato L’Alto Adige, il Friuli e la Toscana in quel periodo ed era caldo torrido perfino di notte. In Alto Adige che di solito eccelle per i vini bianchi con grande mineralità, ho provato vini piuttosto corposi. Sulla base dei vini che ho provato, il 2009 sembra aver favorito i vini rossi su quelli bianchi.
Quest’anno sono stato particolarmente colpito dai vini della Valle d’Aosta, una piccola regione alpina compresa tra la Svizzera e il nord-ovest dell’Italia. La maggior parte dei produttori sono cooperative di alta qualità che mantengono i prezzi bassi anche se i loro vini rimangono pressoché sconosciuti. Oggi la Valle d’Aosta offre alcune eccellenze d’Italia. Gli appassionati dovrebbero spendere un po’ di tempo per familiarizzare con i vitigni autoctoni della Valle d’Aosta ( Picotendro, Petit Rouge, Mayolet, Fumin; Petit Arvine e Prié Blanc per nominarne alcuni).
A causa della recente nascita di mia figlia, non ho potuto fare il mio annuale viaggio estivo in Italia, viaggio in cui provo di solito la maggior parte dei vini che non entusiasmano la grande distribuzione in America. Userò, pertanto, il nostro sito internet www.erobertparker.com per tenere informati i lettori sui più eccitanti vini che degusterò nel prossimo ciclo di pubblicazione della rivista The Wine Advocate. In ultimo i lettori che hanno bisogno di vini toscani con un finale persistente possono vedere le mie recensioni che ho pubblicato sul sito qualche mese fa
Antonio Galloni
2009 Ciu Ciu Pecorino Le Melettaie
Un pecorino, vino bianco secco delle Marche.
Toni leggermente dolci di pesche, albicocche mature e fiori sono avvolti insieme in una struttura morbida e carezzevole. Dallo stile elegante , i suoi toni fruttati lasciano un’ impressione persistente sul finale. Vino che regge l’invecchiamento di almeno 3 anni.
Recensione pubblicata con il punteggio di 90/100 dal giornalista Antonio Galloni sul numero 190 di agosto 2010 della rivista The Wine Advocate.